Il pomodoro è una pianta originaria del centro e sud america. E’ nativa dei paesi andini ma fu addomesticata dagli aztechi, da cui deriva il nome Xitomati Appartiene alla famiglia delle solanacee, la stessa della mandragora e della belladonna, piante altamente tossiche. In effetti anche nel pomodoro esiste una sostante altamente tossica: la tomaina, inerte nel frutto maturo.

Il pomodoro è stato coltivato e consumato quasi in tutto il mondo; è l’ortaggio più consumato dopo la patata. In cucina il suo utilizzo massiccio è legato alla presenza di acido glutammico. La componente maggiore del pomodoro è l’acqua, circa il 93%. I carboidrati sono circa il 3%,i grassi solo lo 0,2% e contenuti nei semi. In definitiva le calorie totali sono 17 per ogni 100 gr di pomodoro fresco.

Il pomodoro però è anche un alimento che è preferibile evitare in alcune situazioni. Una di queste è nei soggetti che hanno una forte produzione acida dello stomaco (ipercloridria): evitarli di mangiarli a digiuno e soprattutto quelli verdi ad insalata. Mentre se aggiunti alla pasta o al riso ne facilitano la digestione.

L’altro caso dove è preferibile astenersi dal mangiare il pomodoro è nei casi di allergia Sempre a causa della sua acidità il pomodoro non dovrebbe essere cotto in recipienti di alluminio, in quanto ha la capacità di renderlo solubile e disperderlo nel cibo che poi si assume.

La salsa di pomodoro,anche se quasi più nessuno ha la possibilità di
farla in casa, continua ad essere il sugo preferito degli Italiani.
Dietro un prezzo basso basso quasi sempre si nasconde un grande "Dramma".
Nella filiera produttiva (non solo del pomodoro)spesso il DRAMMA è lo sfruttamento della manodopera e del territorio.
Conoscere chi produce il cibo che mangiamo dove e come lo fanno è
sicuramente il modo migliore per costringere tutti a farlo nel modo più sano
più equo più umano.
La vera ricchezza del pomodoro sta nel suo contenuto di vitamine e sali minerali, ne fanno un vero e proprio farmaco rivitalizzante, rimineralizzante e antiossidante.
Sono presenti le vitamine del gruppo B e la vitamina C,localizzata maggiormente nella parte bianca della polpa.
In cucina il suo utilizzo massiccio è legato alla presenza di acido glutammico.
La concentrazione dell’acido glutammico aumenta con la cottura e quindi agisce esattamente come un dato da brodo, ovvero esalta i sapori delle pietanze con cui viene cucinato: pasta, carne o pesce
Abbondanti sono anche i sali minerali quali ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio associati a citrati, tartrati.
Questo le rende un alimento ottimale nei casi di calcolosi renale uratica e nella gotta.
Ottimo anche per modulare l’acidosi tissutale e quindi prevenire e ridurre l’osteoporosi
In natura l’alimento più ricco di licopene è proprio il pomodoro e la sua quantità aumenta con la maturazione del frutto.Il Licopene è un potente antiossidante cosiddetto: "oxygen quencher"
Grazie a questa sua capacità di essere un potente sequestratore di molecole ossidanti svolge una azione antitumorale.
L’azione antitumorale è esplicata principalmente nei tessuti dove si concentra maggiormente, ovvero verso i tumori della prostata, ma anche la pelle e soprattutto la mammella (in questo caso la sinergia d’azione con l’olio di oliva extravergine è una accoppiata vincente)
Il sapere può influire sul nostro modo di pensare.
Il nostro modo di pensare cambia le nostre abitudini.
Le abitudini determinano lo stile di vita.
Lo stile di vita influisce sulla nostra salute e agisce sul patrimonio genetico.